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Il Porto di Genova

Un'insenatura naturale racchiusa da monti: il porto di Genova. La poca terra ha spinto da sempre i genovesi a cercare sul mare la loro fortuna. Genova è cresciuta con il suo porto e noi genovesi ci identifichiamo con esso. Milioni di migranti sono partiti da qui. I flussi di merce, la vita dei genovesi e dei portuali si intrecciano da centinaia di anni sulle banchine del nostro porto.

"...Lì ci si muove tra vagoni ferroviari, minacciose gru a vapore, barili, casse, scaricatori, doganieri in uniforme, si vedono enormi navi di

ogni paese, da Liverpool, Marsiglia, Brema, dalla Spagna, dalla Grecia, dall’Australia e dall’America;

e si prova un forte senso di rispetto di fronte alla vastità della terra."

Paul Klee







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A SHORT STORY... Genoa's Port Crane / UN PO' DI STORIA... Le Gru del Porto di Genova


Fino alla metà del 1800 erano i camalli e i caravana a caricare e scaricare la merce nel porto. Esistevano gru ed argani per facilitare il lavoro degli uomini, ma erano poco maneggevoli.

Nel 1887, con le prime gru idrauliche (foto1 - gru del Mandraccio), si cambiò la mobilitazione delle merci. Da una caldaia a vapore si produceva una pressione che attraverso una rete di tubi arrivava alle gru, ai verricelli e agli argani del porto.

 

Alla rete idraulica del porto si affiancò la rete elettrica. Nel 1903 la prima gru elettrica compare a Ponte Morosini. Nel 1911 erano operative nel porto di Genova 1 gru a vapore, 71 gru idrauliche e 29 gru elettriche.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l'introduzione di sistemi oleodinamici per muovere bracci e carrucole si affiancano all'elettricità (foto2/3 - gru Savigliano) e i pallet di merce vengono movimentati per mezzo dei carrelli elevatori.

 

Negli anni '60 con avvento dei container le gru subiscono notevoli trasformazioni. La Paceco Corp inventa allora le gru da banchina: le Portainer (foto4 - gru Terminal SECH) e le Transtainer.

Se nel periodo che precede la seconda guerra mondiale il volume di merci movimentate nel Porto di Genova arriva a 8 milioni di tonn/anno, nel 1975 è di 36 milioni tonn/anno e oggi a 70 milioni di tonn/anno, si capisce il ruolo fondamentale che le gru hanno rivestito per lo sviluppo di tutta la logistica portuale del mondo.